07/03/2008
MUSICA
Capita a tutti di collegare una canzone ad un accadimento; fu uno dei miei primi post e quindi non voglio fare un semplice aggiornamento di quel post.
Volevo invece parlare di tre canzoni che significano qualcosa per me, qualcosa davvero di decisivo.
Canzone n. 1: Adam's song dei Blink 182
http://it.youtube.com/watch?v=xmLa_W_afH4
I Blink 182 sono durati lo spazio di un disco o poco più: volgari, misogini, tatuati all'inverosimile. Ma Adam's song è una canzone bellissima, anche se il testo non sono riuscito a tradurlo come si deve.
Ero ad un semaforo otto anni fa o giù di lì; un semaforo che faccio una o due volte al giorno e alla radio danno Adam's song.
In quel momento esatto, come un'epifania, mi accorgo che non sono felice. O meglio che sono felice mentre sento pezzi come Adam's song o mentre leggo libri come Underworld o come La versione di barney, ma la mia vita è uno schifo. Vita con il freno a mano tirato, vita che è un enorme, insopportabile, usurato compromesso.
A cambiarla davvero in realtà non ci sono ancora riuscito, ma ho fatto dei cazzo di passi che allora mi sembravano impossibili.
Quando la domenica mattina, al ritorno dall'ora e mezza di passeggiata- corsa con il paracarro, mentre me ne sto al tavolo di casa mia sorseggiando un Energade all'arancia, leggendo il Corriere dello sport, con uno dei canali satellitari di mtv in sottofondo, sono così ingenuamente e immensamente sereno che al confronto, quel mestesso fermo al semaforo a sentire i Blink era il protagonista di un film di Bergman.
Canzone n.2: Baustelle - Charlie fa il surf
http://it.youtube.com/watch?v=g0JlEbgJf8o
Charlie fa il surf dei Baustelle, all'assolo finale di synth mi fa venire un brivido pazzesco, che mi rizza gli innumerevoli e pleonastici peli sulla schiena.
Eppure... eppure il cd nuovo non lo sento quasi mai, perché devo fare lo snob.
Amen, infatti, è quinto in classifica, tra la Mannoia, la Nannini e Jovanotti e a me dispiace.
Dispiace perché ho conosciuto i Baustelle non certo ai primi dischi semiclandestini, ma con La malavita, quello di tre anni fa, un disco stupendo, con testi magnifici e in fondo sfacciatamente pop, così pop che sentire Romantico a Milano al festivalbar sembrava quasi naturale.
E i brividi a La guerra è finita, a Sergio, canzoni su suicidi, su nigeriane e trans, con un retrogusto di educazione cattolica.
Mi sentivo parte di un club, del club che conosceva a memoria quelle canzoni e che sentiva la specialità, lo stupore dei ragazzi di provincia che vivono a Milano o a Roma. E io mi sentivo il pioniere, come quando a 15 anni comprai la cassetta di Bruce Springsteen a un'amica (V per la precisione), facendo di conseguenza impazzire per il boss un intero quartiere, come quando cercavo di spiegare a chi mi diceva che gli U2 (per colpa di Gloria) erano un gruppo di chiesa, che l'inizio di Sunday Bloody Sunday era lotta e disperazione.
Ogni tanto metto timidamente il cd dei baustelle, quello nuovo, nella speranza che non mi piaccia; vorrei sentire di nuovo l'essere speciale, l'essere intenditore, l'essere un iniziato.
Canzone n.3 - Franco Battiato - La stagione dell'amore
http://it.youtube.com/watch?v=3upmUcSdwq8
Il pezzo che segue è tratto da "La mia vita sovrappeso", la mia autobiografia che ho scritto tra il 2001 e il 2002, quando mi era preso un attacco di grafomania da delirio e di blog manco a parlarne.
Quando vado dalla macchina all’ingresso del Tribunale e quando esco dal Tribunale e vado verso la macchina [e, per amore di precisione, d’estate (quando si accende) quando vado dal motorino all’ingresso del Tribunale e quando esco dal Tribunale e vado verso il motorino], automaticamente mi metto a canticchiare i seguenti immortali versi di Franco Battiato:
La stagione dell’amore
Viene e va
I desideri non invecchiano
Quasi mai
Con l’eta’
Ne abbiamo avute di occasioni
Perdendole
Non rimpiangerle
Non rimpiangerle, mai
E poi, piu’ o meno subito dopo:
Ancora un altro entusiasmo
Ci fara’ pulsare il cuore
Nuove possibilita’ per conoscersi
Ma gli orizzonti perduti
Non ritornano mai
Sinceramente non so per quale motivo questa cosa e’ cosi’ ricorrente.
Non so se ce l’avete in mente la canzone, ma fa ripetutamente una sorta di tsci-bum tsci-bum e nel video Battiato, con a destra un prete e a sinistra una bonazza (o versa vice), ad ogni tsci-bum tsci-bum piegava le ginocchia.
Ecco: a tsci-bum tsci-bum posso andare avanti anche un’ora.
La stagione dell’amore
Viene e va
Quand’ero piccolo mi chiedevo se gli oroscopi facessero distinzione tra scapoli (nubili) e sposati (e). Che so: "scorpione: un nuovo incontro potrebbe essere quello decisivo, sarete travolti dalla passione e dalla voglia di nuovo".
Ma come gira? Che so, sono scorpione, sposato con quattro figli, incontro la figlia del portiere, brunetta sbarazzina diciannovenne e mi rifaccio con lei una vita a Baden Baden?
Oppure gli oroscopi sono solo per i single (uomini) e le zitelle (donne)?
Chiosa: la stagione dell’amore viene e va.
Pero’, provate ad immaginarvi quarantenni, col diaframma inesorabilmente rilassato, un’area di servizio al posto dei capelli, detrazione per coniuge e figli a carico e cominciare a provare brividi da sedicenne alla semplice apparizione di una Clio violetta (o di una Y 10 bordo’, per citare una canzoncina, o di una Golf GTD TDI PPP CCC).
Avete visto l’adorata in un bar all’una di un giovedi’ mattina e vi appostate tutti i giovedi’ all’una allo stesso bar per mesi, senza che lei si ripresenti.
La bramata ha confessato una volta che si serve esclusivamente nel supermercato Coop e quindi un giorno si’ e un giorno no andate a fare la spesa alla suddetta Coop, facendo tre quarti d’ora di fila per mezzo litro di latte UHT.
L’anelata fa volontariato presso la Croce Rossa e voi ve ne state a casa, perche’ a tutto c’e’ un limite.
Poi un giorno la incontrate vis à vis casualmente in un pizzicagnolo fuori mano e
Sudate copiosamente
Balbettate frasi sconnesse del tipo "Fuori fa un caldo cane" o "Fuori fa un freddo cane", dimenticando che con le cazzate sul tempo non si va oltre mezzo minuto
Continuate a sudare anche se fuori fa un freddo cane
Pensate "cazzo non mi pagano le perizie", perche’ comunque e’ un chiodo fisso
Provate ad apporre languidamente la meno sudata delle due mani su un suo braccio e con non chalance cacciate fuori una battutina risolvi-situazione del tipo "Ero venuto dal pizzicagnolo, perche’ non ho mai capito cosa cacchio vendesse" o andate sul classico, ad esempio collezioni di farfalle o francobolli. A questo punto io normalmente mi blocco, perche’ colleziono soltanto gli Almanacchi illustrati del calcio della Panini, dal 75, e dal 75 ad oggi mai che abbia acchiappato uno straccio di femmina con gli Almanacchi
Dite un mero Ciao e lei va via
A me ordinariamente, anche a causa della storia degli Almanacchi, capita la situazione f).
Ecco, oggi sono sceso dalla macchina e ho pensato:
La stagione dell'amore
viene e va...
Dai commenti copio e incollo:
Più veloci di aquile i miei sogni attraversano il mare. E anche "il mio cuore ha grandi ali" (sfido chiunque a citarmi da dove è tratto).
Questo penso quando sono triste o in balia dei sentimenti. Ieri ho addirittura riletto "Ode to the West Wind" di Shelley, del quale sotto sotto ho sempre pensato di essere una specie di seguace. Cado sulle spine della vita, sanguino!
Alla fine il sistema migliore per tendere verso un barlume di felicità è fare quello che ci piace fare, fregandocene di quello che gli altri vorrebbero che facessimo, almeno nel tempo libero.
Io faccio così da sempre. E quando lavoro (con ottimi risultati, pare) incredibilmente nessuno si accorge che la mia anima è altrove.
GMP
Nessun commento:
Posta un commento