martedì 24 gennaio 2012

04/04/2008

Uno sono io; nessuno, beh, lo sarò per un mucchio di tempo; centomila...

Tra 120 contatti questo blog arriva a 100.000; al lordo, ça va sans dire, di tutte le volte che vado io a vedere, a controllare, a vigilare. Arrivo a 100.000 dopo oltre 4 anni di blog.

E al mio blog voglio dedicare una poesia:

Più vociante di cento bambini
più immaginifico di Pat Metheny
è arricchimento, è condivisione
è scrittura, lettura e passione.

Dentro ci trovi il falso e il sincero
dentro c'è gente che è amica davvero
dentro ci trovi i perduti e i contenti
dentro nei post, dentro ai commenti

C'è chi ci spara il suo quotidiano
chi i desideri, chi scappa lontano,
chi solo qua dentro è davvero poeta,
chi porta veleno, chi ha voce di seta.

Non hai bisogno di droga o di drink
basta che fai un giretto tra i link,
quando colori di gioia i templates
ti senti più ricco, ti senti Bill Gates.

C'è chi dentro a qualche messaggio
mi ha dato consigli, mi ha dato coraggio;
tra le persone linkate qui accanto
c'è chi mi ha dato la forza e l'incanto

Beh, qualche verso di questa poesia
potrebbe sembrare una smanceria
ma è detto di pancia, di testa e di cuore
io grazie al blog sono un uomo migliore.

Accendo il computer e vado a cercare
parole che possono davvero salvare
le vite, i sogni, le gioie, e i difetti
che fanno dei blogger gli alieni perfetti,
che stanno nell'etere coi piedi per terra
fiori di campo, non fiori di serra,
che nascono e crescono di luce e di sole
che sciolgono in rete pensieri e parole.

stefanopz 4 IV 08
(a Domenico, per la prima settimana di marzo, a L., S., E., M., GMP, V&G, M., C., I., V., P., e a tutti quelli che ogni tanto si sparano un chinotto Neri via rete insieme a stefanopz)

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