martedì 24 gennaio 2012

03/08/2008
IL QUINTALE

Ce l'ho fatta.
Dopo 10 anni o giù di lì sono sceso sotto il quintale; questo, quantomeno il parere della mia bilancia truccata; la bilancia truccata mi accompagna da tre settimana e in queste settimane sono sceso da 103 a una 'nticchia meno di 100.

Le avevo provate tutte (e alcune idee le frego da un mio post di qualche anno fa):

la dieta a zona
la dieta a uomo
il 5-5-5
la dieta P (si possono mangiare solo alimenti con la P: pane panna pasta prosciutto pomodori parmigiano pizza peperoni pachino pesce porcospini pterodattili...)
la dieta fiori di bach (battuta di Crozza: si può dimagrire coi fiori di Bach? Certo, basta mangiare solo quelli...)
la dieta all'indietro (cominciare i pasti dall'ammazzacaffé, al caffè, al dessert, frutta, contorni, secondo e primo, così quando si vomita lo si fa nell'ordine giusto)
la dieta dei carboidrati (che io ho confuso con gli idrocarburi e mi sono alimentato per qualche giorno con benzina a 98 ottani...)

Io alla fine ho fatto una cosa semplice: una mia ex cliente è dietologa. Mi ha visto e mi ha detto la solita frase rassicurante: "Ciao Stè, come stai? Hai visto che belle giornate? Hai almeno venti chili in eccesso..."

Le ho chiesto di mandarmi una dieta.
Io l'ho adeguata alla mia visione della qualità della vita: sarebbe a dire che continuo a fare colazione rigorosamente con cornetto alla crema e cappuccino e continuo a bere solo acqua gassata al limite dell'implosione.

Per il resto non sgarro di un grammo: 80 g di pasta con pomodorini sono 80 g di pasta con pomodorini e non 85, né 90, né, purtroppo, 150.
Tra cucchiaini d'olio sono tre cucchiaini; non come la storia dei ricchi e della cruna dell'ago, che sono secoli che rimpiccioliscono il cammellano o allargano la cruna.

In fondo è come nei rapporti interpersonali: basta rispettare il punto g...

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