martedì 24 gennaio 2012

03/01/2008
3 GENNAIO. OGGI E' SANTA GENOVEFFA

Oggi il cielo è così grigio che viene quasi voglia di lavorare.

Ho passato mezz'ora della notte del 31 a rileggermi tutte le battute di Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano, perché mi era venuto il ghiribizzo di aggiungere l'autore alla meravigliosa battuta che sta nel testo del blog.
Finalmente, a fatica, la trovo sul secondo libro. L'autore è anonimo.

Ieri mi metto a vedere il Lettermann dell'ora di pranzo. C'è Dave che ha un'acconciatura strana e la faccia tirata, come se avesse assunto un quintale di botox un minuto primo; vicino a lui c'è Jim Carrey.
Dave chiede a Jim: "Allora il tuo film uscirà il 22 dicembre?"
"Sì" conferma Carrey.
Ah, cavolo, penso, è una puntata di inizio dicembre...
Poi Dave chiede a Jim: "E per il nuovo millennio che farai?"
Jim Carrey comincia a correre come un pazzo, esce fuori per strada, si toglie camicia e giacca. Sul petto c'è scritto "2000 rules"; si volta. Sulla schiena c'è scritto "I'm cold".
Mi sganascio. 'Sto sciopero degli autori, però... Hanno mandato una puntata di fine 2000.

Sono contento che sia iniziato il 2008; ancora un settecento giorni e qualcosa e arriverà il 2010.
Ero in imbarazzo: dopo gli anni '80 e gli anni '90, questo decennio è indefinibile. Una scuola di pensiero dice che sono gli anni zero, altri evideniziano che dopo gli 80 e i 90, questi non possono che essere gli anni 100.
Dal primo gennaio 2010 cominciano gli anni 10 e così sia.
Del resto questi anni sono così indefinibili; penso che tra un paio di decenni saranno ricordati come il decennio della presidenza di Bush figlio e questa mia previsione non mi riempie d'orgoglio per niente.

Ieri sera hanno fatto Ad occhi chiusi, il secondo telefilm tratto dai libri di Gianrico Carofiglio.
L'avevano girato nel 2004, tanto che a un certo punto viene inquadrato un calendario del 2004 su un tavolo di un poliziotto.
Ho visto il telefilm tenendo il libro aperto e seguendo i dialoghi.
Devo dire che, mentre ormai Montalbano è Luca Zingaretti e viceversa, Emilio Solfrizzi è molto diverso da come mi immaginavo l'avv. Guerrieri; in realtà essendoci qui in città un avvocato Guerrieri, il mio immaginario andava ad associare il suo viso al nome.
Margherita me la sarei aspettata un po' più vecchia, anche se l'attrice mi piaceva.
Suor Claudia era interpretata da Bianca Maria D'Amato e non quadrava proprio; sembrava una modella con qualche curva e non una suora anche se senza abito.
E poi, il finale (attenzione: stefanopz sta per rivelare il finale del giallo; se non volete leggerlo e volete comunque leggere gli stupendi libri di Carofiglio, fermatevi qui): nel libro Martina muore per le percosse di Scianatico e suor Claudia ammazza Scianatico. In tv si salvano tutti e due.
Questo mi ha ricordato il finale de Il socio di Grisham: nel libro il protagonista incastra i mafiosi e è costretto a una vita raminga e disperata; nel film invece, chissà perché, i mafiosi lo perdonano e lui si rifà una vita in provincia con la bella moglie e happy ever after. Ma si sa, chi vede i film è gente più semplice di noi lettori; a noi lettori, in fondo, l'amaro in bocca ci piace.
Un'ultima considerazione. Ad occhi chiusi era bollino verde: quindi i bambini potevano tranquillamente vedere senza bisogno di alcun filtro, due sorelline violentate dal padre degenere, due pugnalate quasi mortali, percosse varie, riferimenti a videocassette con pratiche sadomaso.

Forse è meglio che i bambini si guardino il wrestling.

Nessun commento:

Posta un commento